Zootecnia speciale

L’area della zootecnia speciale è caratterizzata da una pluralità di ambiti e linee di ricerca che condividono obiettivi comuni: la tutela del benessere animale, la sostenibilità dei sistemi produttivi e la qualità delle produzioni. Questi temi si articolano in diversi aspetti centrali, tra cui l’alimentazione animale, le tecniche di allevamento, la zootecnia di precisione, la sostenibilità delle produzioni e la qualità dei prodotti di origine animale. Tali elementi rappresentano i principali assi interpretativi attraverso cui leggere e valorizzare l’attività di ricerca del settore scientifico-disciplinare AGRI-09/C (ex AGR/19).

I ricercatori

Giulio Cozzi, Flaviana Gottardo,Severino Segato, Paolo Berzaghi, Rebecca Ricci, Marta Brscic, Giorgio Marchesini, Luisa Magrin, Lorenzo Serva.

I dottorandi

Luca Barin, Daniele Favaro, Claudia Manfrè, Chiara Maria Peripolli, Filippo Rigo, Anisseh Sobhani.

I tecnici che collaborano e supportano l'attività di ricerca

Elisabetta Garbin, Alberto Gottardo, Massimo Mirisola, Sandro Tenti.

Linee di ricerca

Precision feeding nella bovina da latte e nel bovino da carne

L’alimentazione di precisione (precision feeding) è il focus di questa linea di ricerca. L’attenzione si concentra sulla bovina da latte, sul bovino da carne e sulla gestione della loro alimentazione. La qualità chimico-fisica degli alimenti e della razione è il punto di partenza per uno studio che si snoda poi verso la qualità delle produzioni e la salute degli animali, passando per la valutazione dell’impatto ambientale delle diverse scelte alimentari adottate dai produttori. Tra le tecniche utilizzate per approfondire tale tematica e facilitare l’approccio al precision feeding spicca la spettroscopia NIR.

Precision livestock farming nella bovina da latte e nel bovino da carne

Il termine "precision livestock farming" indica l’allevamento di precisione. Significa approcciarsi a questa attività con una nuova consapevolezza, ottenuta attraverso l’analisi di dati relativi agli animali, agli input e agli output aziendali. Attraverso l’uso di tecnologie per la misurazione continua di parametri individuali e di nuove tecniche gestionali, è possibile approfondire le conoscenze relative ai diversi aspetti dell’allevamento. Apprendere le conseguenze delle diverse scelte manageriali sulla salute, sul benessere animale, sull’efficienza produttiva e sull’impatto ambientale rende l’allevamento più solido e rispettoso dei propri animali. In questo ambito, i gemelli digitali rappresentano un’evoluzione strategica della zootecnia di precisione, poiché consentono di integrare dati provenienti da diverse fonti aziendali e di simulare scenari gestionali utili a supportare decisioni più tempestive, consapevoli e orientate al miglioramento della sostenibilità complessiva dell’allevamento. Un ulteriore passo avanti è rappresentato dall’ideazione e dalla brevettazione di nuove soluzioni per la raccolta dei dati in azienda, mirate all’ottimizzazione delle procedure di allevamento.

Alternative alla separazione precoce vacca-vitello

La ricerca si occupa di valutare il benessere, lo stato di salute e la reattività dei vitelli in allevamenti di bovini da latte che adottano buone pratiche di contatto prolungato vacca-vitello, favorendo comportamenti specie-specifici naturali e promuovendo produzioni con valore etico aggiunto. Rispetto al convenzionale e ben consolidato sistema di stabulazione dei vitelli in box singoli, i vitelli allevati con partner sociali preferenziali e in ambienti arricchiti possono esprimere la loro natura di animali sociali e curiosi. La linea di ricerca pone molta attenzione alla graduale scissione del legame che si forma tra madre e vitello che mitiga lo stress da separazione. Particolare attenzione è rivolta anche alla fattibilità di tali sistemi alternativi da parte degli allevatori e l'accettabilità da parte di cittadini e consumatori. I motivi che spingono verso questo tipo di ricerche derivano anche da una maggiore sensibilità della collettività verso particolari tematiche, che necessitano di una disamina scientifica approfondita. 

Indicatori di benessere animale positivo

La ricerca si occupa di mappatura, sviluppo e validazione di indicatori di benessere animale positivo in ambienti che ne consentano l'espressione e della loro integrazione in nuovi sistemi di valutazione del benessere animale. Nell'ambito di questa linea di ricerca è stato ideato e sviluppato un prototipo di arricchimento ambientale per vitelli, finalizzato a promuovere l'espressione di comportamenti esplorativi e a ridurre l'incidenza della cross-suzione e delle stereotipie orali non nutritive. Un ulteriore ambito di interesse riguarda lo studio delle variazioni degli indicatori di benessere positivo nel corso della vita dell'animale, con particolare attenzione al loro possibile declino associato all'avanzare dell'età o a specifici contesti ambientali e gestionali.

Compassion fatigue e altri rischi per il benessere psicologico di medici veterinari e studenti

In collaborazione con altre figure professionali, l'area di ricerca si pone gli obiettivi di analizzare i rischi che compromettono il benessere psicologico di medici veterinari e di studenti di medicina veterinaria tra cui la compassion fatigue. La professione veterinaria è riconosciuta come una delle professioni sanitarie maggiormente esposte a rischi per il benessere psicologico, a causa dell'elevato coinvolgimento emotivo, della gestione della sofferenza animale, delle frequenti decisioni morali, il mancato riconoscimento e del rapporto con i clienti. Tra le principali condizioni figurano la compassion fatigue, il burnout, lo stress traumatico secondario e il moral distress, che possono compromettere la salute mentale, la qualità della vita e la soddisfazione professionale. Tali problematiche possono manifestarsi già durante il percorso universitario, in relazione all'intenso carico di studio, all'esposizione precoce alla pratica clinica e alle elevate aspettative accademiche. Negli ultimi anni la ricerca nazionale ed internazionale si sta orientando non solo all'identificazione dei fattori di rischio, ma anche allo sviluppo di strategie preventive, volte a promuovere la resilienza, il benessere psicologico e il supporto organizzativo, sia nella formazione universitaria sia nella pratica.

Nutrizione e salute del cane e del gatto

L'attività di ricerca è dedicata allo studio delle interazioni tra nutrizione, metabolismo, microbiota intestinale e salute del cane e del gatto. L'obiettivo è comprendere come la dieta, lo stato nutrizionale e specifici ingredienti o nutrienti funzionali influenzino i processi fisiologici e patologici, contribuendo allo sviluppo di strategie nutrizionali evidence-based per la prevenzione e il trattamento delle malattie. La ricerca comprende studi clinici e sperimentali finalizzati alla valutazione degli effetti della dieta e di interventi nutrizionali sui principali indicatori clinici, metabolici, immunologici e molecolari, con particolare interesse per l'obesità, il microbiota intestinale, la nutrigenomica e gli alimenti funzionali.

 
Monitoraggio integrato a livello di interfaccia tra animali selvatici - animali domestici e uomo

Le ricerche in questo ambito riguardano lo studio qualitativo e quantitativo delle interazioni dirette e indirette tra animali selvatici, domestici e l'uomo in diversi contesti (aree naturali, rurali, zone periurbane ed urbane), con l'obiettivo di  valutare il rischio di trasmissione di patologie (Ottica One Health - collaborazione con aree di parassitologia e malattie infettive), di valutare i possibili effetti a livello ecologico e comportamentale e di proporre e valutare strategie di gestione delle interazioni.

 
Applicazione ed integrazione di sensori per lo studio di comportamento parametri fisiologici e proxy sullo stato di salute in animali selvatici da reddito e animali da compagnia

L'obiettivo è proporre nuovi modelli predittivi, basati su dati provenienti da diverse tipologie di sensori (dispositivi audiovisivi, GPS, accelerometri, ecc.), per la valutazione dello stato di salute e di benessere degli animali in diversi contesti (aree naturali e giardini zoologici, allevamenti bovini e contesti familiari con animali da compagnia).

Qualità e sostenibilità delle produzioni animali

Le tematiche di ricerca sono finalizzate alla valutazione della qualità nutrizionale, organolettica e tecnologia in funzione sia delle tecniche di allevamento sia del contesto di origine dei fattori produttivi, e anche per la caratterizzazione nutraceutico-funzionale degli alimenti derivanti dagli animali allevati. Sono applicati anche approcci multi-analitici e chemometrici rapida stima (NIR, DART-HRMS, XRF) delle caratteristiche qualitative da implementare anche in modelli di autenticazione e per la definizione di scenari di ottimale allocazione degli inputs produttivi in contesti di sostenibilità, economica circolare,  zero-waste, e quindi in una visione di global one-health.    



  Le ultime pubblicazioni del gruppo

Le linee di ricerca conducono la loro attività anche mediante la pubblicazione di articoli rivolti alla comunità scientifica; di seguito si riportano le ultime pubblicazioni del gruppo, le più importanti.

Per visualizzare le produzioni scientifiche dei ricercatori del Dipartimento MAPS è sufficiente visitare il Padua Research Archive, il portale dell'Unversità degli Studi di Padova nel quale sono inserite tutte le pubblicazioni di tutto l'Ateneo patavino.

  • Giada Morelli, Ilaria Patuzzi, Carmen Losasso, Antonia Ricci, Barbara Contiero, Igino Andrighetto, Rebecca Ricci. Characterization of intestinal microbiota in normal weight and overweight Border Collie and Labrador Retriever dogs. Sci Rep. 2022 Jun 2;12(1):9199. doi: 10.1038/s41598-022-13270-6.
  • Davide Stefanutti, Lorenzo Serva, Michele Berlanda, Federico Bonsembiante, Gianfranco Gabai, Erica Franceschinis, Marco Cavazzoni, Giada Morelli, Rebecca Ricci. Effect of a weight loss diet with or without Spirulina supplementation on serum lipids and antioxidant capacity of overweight dogs. Sci Rep. 2024 Nov 26;14(1): 29293.  doi: 10.1038/s41598-024-80843-y.
  • Tata A., Massaro A., Riuzzi G., Lanza I., Bragolusi M., Negro A., Novelli E., Piro R., Gottardo F., Segato S. (2022) Ambient mass spectrometry for rapid authentication of milk from Alpine or lowland forage. Scientific Reports, 12(1), 7360. https://doi.org/10.1038/s41598-022-11178-9
  • Cardin M., Mounier J., Coton E., Cardazzo B., Perini M., Bertoldi D., Pianezze S., Segato S., Di Camillo B., Cappellato M., Coton M., Carraro L., Currò S., Lucchini R., Mohammadpour H., Novelli E. (2024) Discriminative power of DNA-based, volatilome, near infrared spectroscopy, elements and stable isotopes methods for the origin authentication of typical Italian mountain cheese using sPLS-DA modeling. Food Research International, (178) 113975. https://doi.org/10.1016/j.foodres.2024.113975
  • Leliveld L., Manfrè C., Brscic M., Battini M. 2026. Invited review: Barriers and potential strategies in the implementation of cow-calf contact systems—Insights from dairy cattle farmers and from other livestock production systems. Journal of Dairy Science, 109(4), 3113–3136. 
  • Aytemiz Danyer I., Diaz Vicuna E., Manfè C., Contiero B., Forte C., Brscic M. 2024. State of the art of the cow-calf systems in beef and dairy cattle (Bos taurus) operations in EU, USA, and Brazil from 1998 to 2023. Research in Veterinary Science, 179, 105398. https://doi.org/10.1016/j.rvsc.2024.105398
  • Manfrè C., Battini M., Simonetto A., Contiero B., Serva L., Mattiello S., Ntalampiras S., Normando S., Brscic M. 2024. A methodological approach to compare continuous and instantaneous sampling and two methods to deal with animals out of sight on dairy cattle behavior and interaction with their calf in the first hours post-partum. Frontiers in Veterinary Science, 11, 1360239.
  • Magrin L, Dante S, Contiero B, Serva L, Gottardo F, Cozzi G. When beef cattle drink less: Automated water intake monitoring as an early warning for respiratory disease during the adaptation period at the fattening unit. Prev Vet Med. 2026 Feb;247:106772. doi: 10.1016/j.prevetmed.2025.106772. Epub 2025 Dec 19. PMID: 41422732.
  • Martinić, O., Magrin, L., Poore, J. et al. Environmental impacts of intensive beef fattening: a case study in the Veneto region, Italy. npj Sustain. Agric. 4, 35 (2026). https://doi.org/10.1038/s44264-026-00151-y